toshio-iwai

Forse per la prima volta in Italia, il 14/06/2019 presso Ikigai Room, ore 19:00, si è tenuta un’improvvisazione collettiva per Electroplankton per Nintendo DS.

Musicisti e non hanno portato il proprio DS, o 3DS, il gioco (originale o con R4, fate voi!), un cavetto e tanta voglia di creare qualcosa di mai fatto prima. Korg DS-10 e Tenori-On (veri o app) inclusi!

Il risultato dell’improvvisazione è stato registrato e pubblicato in free download sulla netlabel Spettro Records ed è disponibile qui e sul sito di Spettro.

SR207 - Electroplankton Improvisation at Ikigai Room 14 06 2019 Artwork

Scopriamo dunque chi è dietro a Electroplankton e la sua storia.

Electroplankton (エレクトロプランクトン)  è un gioco, o meglio, un “toy” interattivo, sviluppato dall’arista e game designer Toshio Iwai nel 2005 per Nintendo DS.

Fra i primi titoli della console portatile della casa di Kyoto, Electroplankton era anche una dimostrazione tangibile di quello che il DS era in grado di fare, ma è soprattutto il primo gioco in cui è possibile comporre la propria musica, attraverso una specie di carillon animato da minuscole creature oceaniche, il plancton, esseri sia reali che immaginari.

Il risultato sono 10 giocattoli musicali interattivi, con la possibilità di scegliere fra la modalità artista, o quella di spettatore, dove si assiste e si ascoltano composizioni estemporanee ed effimere (purtroppo non è possibile salvare) delle creaturine sottomarine.

L’unico credit presente nel gioco e nel suo booklet (la versione originale per il mercato giapponese includeva un paio di cuffie per rendere l’esperienza ancora più immersa) è quello di Iwai, suo unico creatore e sviluppatore, a cui Nintendo, nella persona di Satoru Iwata, lasciò carta bianca.

Ne nacque così un’oggetto, o meglio uno strumento musicale vero e proprio, oppure un’opera di sound design, di  purezza concettuale assoluta, dove il “gioco” non ha nessun fine, nessuna direzione, competizione, punteggio, struttura, nessuna concessione al concetto tradizionale di videogame.

Non si va da nessuna parte, la musica composta è evanescente, come schiuma destinata a sparire in un soffio, come il plancton che rimbalza sulle foglie che si rituffa nelle acque senza lasciare alcuna traccia del suo passaggio.

I toni dei sintetizzatori, che vanno dal toy piano, al carillon, vibrafono, xilofono, suoni 8-bit del NES (così caro a Toshio) fino al vocoder, vengono manipolati attraverso il pennino stylus, accelerati o rallentati col D pad, ed è possibile registrare suoni di qualsiasi tipo attraverso il microfono integrato, distorti con risultati più comici che strettamente musicali, ingoiati e rigurgitati da pesci e plankton muta-forma.

Electroplankton è il culmine, e allo stesso tempo passaggio intermedio, nel percorso di studi e creazione media/musicale di Toshio Iwai. Il Luminaria Plankton per esempio ha origine nel “Composition on the Table”, progetto artistico del 1998 dove 4 plancton attendono in una griglia di frecce direzionali, viaggiando poi a varie velocità lungo le linee guida e generando diversi toni.

Le possibilità espressive vanno dalla New Age della Kankyo Ongaku (su cui torneremo presto grazie alla raccolta recentemente pubblicata per l’etichetta Light in the Attic), al drone, la musica di Erik Satie, sperimentazioni con tastiere MIDI a sublimi suite per piano preparato.

(PS: Electroplankton vive ancora con uno stage speciale in Super Smash Brothers!)

Toshio Iwai (岩井 俊雄, 1962) lavora da tempo con i videogiochi, e tutt’ora collabora con Nintendo con la serie di Super Smash Brothers, ma Electroplankton è il suo ultimo toy, preceduto dal progetto Sound Fantasy per Super Famicon (1992), dove insetti animati attraversano un reticolato di punti colorati, dando vita a scale, suoni ed effetti grafici, creando una performance non solo musicale ma anche visiva.

Il gioco fu però cancellato e quello che ne rimaneva confluì in SimTunes (1996, per pc, sviluppato da Maxis per EA, disponibile in download gratuito qui), gioco di pittura/musica/simulazione interattiva con le “bugz” di Sound Fantasy.

Sempre nel ’96 Iwai collabora con il compositore Ryuichi Sakamoto per la performance multimediale Music Plays Images x Images Play Music dove una versione di Resonance 4 (artwork musicale composto da 4 stazioni adiacenti, ognuna delle quali con un mouse, una griglia di 16 caselle proiettata sul pavimento e un cursore, dove, piazzando dei punti nelle celle, vengono attivate varie note musicali da una barra sincronizzata che attraversa tutte le caselle ) è adattata per esser usata come scacchiera.

Toshio lavora inoltre con la televisione, contribuisce al museo Ghibli di Mitaka, Tokyo, con un Totoro tridimensionale, e soprattutto crea il suo capolavoro: il Tenori-on.

Il Tenori-on (letteralmente, “qualcosa tra le mani”), è uno strumento musicale sviluppato per Yamaha nel 2006, un sequencer audio/visuale composto da una tavoletta con 16×16 bottoni e 256 tasti led, attraverso i quali è possibile attivare funzioni sonore in sincronia ai movimenti luminosi dei LED, capace sia di generare suono che controllare via MIDI altri strumenti.

Lo strumento è stato usato da artisti quali BjorkJim O’RourkeRococo RotThe Books e tanti altri. Secondo lo stesso Iwai, le sue intenzioni erano di creare uno strumento elettronico capace di creare bellezza.

In un passato lontano, uno strumento musicale doveva essere dotato di una bellezza intrinseca, sia nella forma che nel suono, e doveva adattarsi al musicista quali organicamente… Gli strumenti elettronici moderni non possiedono questa inevitabile relazione tra forma, suono e musicista. Quello che ho fatto è stato riportare questi elementi e fonderli insieme in un vero e proprio strumento musicale dell’era digitale”.

Registrazioni per Tenori-on a cura di Atom Heart, Norman Fairbanks e altri sono disponibili sul sito ufficiale (ahimè non più attivo, ma come sempre archiviato da Wayback Machine e disponibile qui).

Qui invece la composizione originale di Jim O’Rourke per Tenori-on presentata all’evento di lancio a Tokyo nel 2007 (c’eravamo anche noi alla Spiral Hall!), ed il video della performance di Jim O’Rourke

https://web.archive.org/web/20201006232035/https://youtu.be/5VYELcPUw_0

oltre a un video dell’evento https://web.archive.org/web/20201006232035/https://youtu.be/i1npQ0fbyk0

Biglietto evento Spiral Hall lancio Tenori-On
Biglietto e flyer dell’evento di lancio del Yamaha Tenori-On presso Spiral Hall, Tokyo, 25 aprile 2008

Difficile da reperire e molto costoso (è da anni fuori commercio), il Tenori-on è anche un’applicazione scaricabile sull’App store.

Qui invece il suo manuale di istruzioni.

Una sua prima incarnazione è però, stranamente, apparsa sulla console portatile WonderSwan, sviluppata da Bandai e Koto, società di Gunpei Yokoi (creatore del Gameboy e sua ultima creazione hardware prima della morte nel 1997), nata nel ’99 e commercializzata soltanto nel mercato giapponese (ebbe poi altre due successive versioni, il WonderSwan Color e SwanCrystal, sostenute da un processore a 16 bit e una battery-life molto più lunga rispetto alle altre handheld del periodo).

Il Tenori-on “mobile interactive music machine”, sviluppato da Toshio Iwai insieme alla Happy Technology Lab nel 2000, fu realizzato come prototipo e ne furono prodotte soltanto 120 copie, vendute (così sembra) durante una delle mostre di Iwai al Laforet Museum, e venduta per la cifra di 9.800 yen.

https://web.archive.org/web/20201007095923mp_/https://www.youtube.com/watch?v=woYTC-g9o30

Purtroppo non sembrano esistere ROM della cartuccia…


Toshio Iwai insieme a uno dei suoi libri per bambini, “A House Of 100 Stories” (Chika Hyakkaidate No Ie). “Tochi viene invitato a giocare in un palazzo di 100 piani. Ma è così alto! Ce la farà a scalarli tutti e 100? Questo libro unico è da leggersi dal primo piano in sù!”

Electroplankton è stato ufficialmente lanciato sempre al Laforet Museum di Harajuku con il “Toshio Iwai Electroplankton Exhibition” nell’aprile 2005. Qui il sito dell’evento.

Toshio Iwai continua a creare musica e strumenti, scrivere libri per l’infanzia, ma soprattutto non ha abbandonato il bambino che è in lui, ha ancora voglia di giocare, scoprire, trasportarci in un mondo di sogni di cui il suono è solo un aspetto. 

I suoi primi lavori sono infatti animazioni sperimentali e giocattoli pre-cinematici quali zootropiphénakisticopio flipbooks, a dimostrazione dell’infinita capacità di immaginazione, creatività, e generosità dell’artista.

Il Tenori-on sembra essere il culmine della sua ricerca artistica, ma sicuramente Toshio sarà al lavoro su nuovi modi, e mondi, con cui farci sognare e tornare bambini.

Alcuni suoi vecchi lavori, progetti e installazioni, sono visibili qui

https://web.archive.org/web/20201006232035/https://youtu.be/UYeFf5a671o

Qui una lunga intervista del 2018 sui suoi ultimi lavori e progetti.

Infine, su un ormai vecchio sito sono riporti i seguenti contatti. Chissà se sono ancora attivi… provate a contattarlo. In bocca al lupo!

Toshio Iwai

2-40-17-#301 Chihaya Toshima-ku

Tokyo 171-0044

Japan

iwai@gol.net